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In Ambito Socio Sanitario

Gli studi condotti sui sistemi socio-sanitari pubblici evidenziano come le caratteristiche di "universalità" ed "equità" di questi rischiano di essere compromesse se la valutazione dei bisogni sottostanti non viene adeguatamente ed opportunamente considerata.

L'evoluzione degli scenari demografici, la necessità di tutelare le categorie più fragili della popolazione, i vincoli di risorse economico-finanziarie, impongono pertanto di strutturare sistemi sanitari in grado di garantire la massima integrazione tra servizi.

Diventa, quindi, imperativo che le aziende di pubblica utilità coniughino, nella loro gestione, due aspetti importanti: il mantenimento/miglioramento continuo degli standard qualitativi e l'uso efficiente delle risorse.

Gli Enti pubblici preposti alla gestione degli interventi di carattere socio-sanitario sul territorio devono oggigiorno rispondere alle richieste di servizi, da parte dei cittadini, sempre più complesse e che richiedono una visione sistemica dei bisogni della popolazione e una gestione integrata delle soluzioni fornite. Se da un lato i cittadini sono sempre più esigenti in termini di servizi, dall'altro la Pubblica Amministrazione deve cercare di armonizzare l'erogazione degli stessi con la necessità di contenere una spesa assistenziale in crescita, a causa delle problematiche sopra accennate, a fronte di un budget in contrazione.

Risulta quindi stringente la necessità di predisporre soluzioni innovative che superino le criticità rilevate nell'assetto organizzativo corrente e che supportino modelli avanzati di gestione e controllo dei servizi, consentendo al tempo stesso di vedere la persona come un'unità di cui globalmente si considerano i suoi aspetti al fine di addivenire ad una progettazione condivisa, in cui le componenti sociale e sanitaria siano fortemente connesse.

Tutto ciò rappresenta una prospettiva di alto respiro che integra al tempo stesso complessità, multidisciplinarità e multiprofessionalità.

Per garantire politiche socio-sanitarie che siano efficaci nella cura, nell'assistenza, nell'inclusione e nell'accoglienza delle varie categorie di cittadini e, al tempo stesso, attente ad una efficiente razionalizzazione delle risorse è ormai oggi riconosciuto dagli esperti del settore che è indispensabile:

  • la continua disponibilità, in tempo reale, di informazioni rilevanti, precise, pertinenti, e certificate attraverso un percorso di identità digitale;
  • la possibilità di poter definire e gestire efficaci percorsi socio-assistenziali mediante il coinvolgimento di competenze multi-disciplinari e profili multi-professionali, siano esse allocate in apposite strutture territoriali (complesse e non) o direttamente presso le abitazioni degli assistiti;
  • assicurare a determinate categorie di cittadini, specialmente a quelli scarsamente autosufficienti o non autosufficienti, ambienti di vita tecnologicamente evoluti ed intelligenti in grado di favorire l'empowerment del cittadino e fornire, in maniera "trasparente" per l'utente servizi sempre più personalizzati sulle sue reali esigenze.

È per questo motivo che la sola visione aziendale del sistema socio-sanitario, con una intrinseca separazione di funzioni e di specialità, diventa oggi troppo riduttiva. Sulla base anche di interessanti esperienze internazionali è sempre più evidente che la naturale evoluzione di tali sistemi prevede una sempre maggiore integrazione fra aziende e territorio, prevedendo al tempo stesso una stretta cooperazione tra i vari erogatori e un modello organizzativo che valorizzi la multidisciplinarietà, l'integrazione professionale e la continuità assistenziale.

Questi interventi necessitano sicuramente un adeguamento delle politiche di governo clinico-sanitario, con la definizione di una nuova offerta di servizi territoriali ed ospedalieri coerente con le esigenze di contenimento della spesa e, al tempo stesso, con un'organizzazione basata sulla multidisciplinarietà ed integrazione delle cure fra i diversi livelli assistenziali. Questo processo dovrà essere supportato, da un punto di vista economico, dalla definizione di nuovi modelli di remunerazione e, dal punto di vista operativo, da nuovi sistemi informativi che passino definitivamente da una visione verticale del sistema, focalizzata sui singoli eventi di cura, ad una visione integrata basata sulla centralità del cittadino, sulla continuità di cura e sui percorsi assistenziali governati da workflow multidisciplinari che seguano il paziente in modo orizzontale mediante un processo iterativo basato su piani di cura, interventi e follow up.

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